Sta passando la Croce Rossa.
Trasporta a sirene spiegate la Nazionale Italiana di Calcio, o quantomeno,
quello che ne rimane.
Vi ricordate il plotone di giustizieri che ha eseguito la condanna a morte
dell’arbitro? Bene, è composta dagli stessi personaggi che, in ordine sparso,
con fucili a ripetizione, sparano impunemente sull’ambulanza che va verso un
campo di calcio per giocare una semplice partita.
Il bersaglio preferito è l’autista, che fino a poco tempo fa pilotava una
Ferrari; era amato, osannato, istruito, simpatico, invincibile e invitto.
E’ inciampato. E in poco tempo tutto è dimenticato, non c’è più niente, nemmeno
i ricordi. Il pilota è diventato autista, candidato tranviere.
Ci sono tutti: piccoli giornalisti, giornalisti qualificati, corrispondenti di
guerra, direttori di testata, conduttori televisivi, commentatori radiofonici,
che, con parole che sono peggio delle pallottole, trinciano, per dovere di
cronaca dicono loro, giudizi, sanno tutto lo scibile del calcio, le formule, le
tattiche. Niente va bene.
“La federazione, internazionalmente, non conta nulla, la gestione è
fallimentare, non ha potere sulle società”.
Sono negativi su ogni cosa.
Soloni che non sono in grado di proporre, sono eccellenti nel demolire.
A volte mi chiedo come mai nessuno di loro sia mai stato candidato alla
presidenza della FIGC o più moderatamente a commissario tecnico.
Non sarà che è meglio stare in tribuna riservata, senza nulla pagare, e sparare
dalle pagine dei giornali, contro gente che non può ribattere immediatamente, ma
che deve subire ed aspettare?
Certo è che basterà un risultato positivo e la banda dei giornalisti,
riqualificando il tranviere lo rimetterà sulla Ferrari, facendolo ritornare
competente, bravo, simpatico ed anche istruito.
Ogni tanto vedo e sento Martufello che è un bravissimo attore comico, che pur
impegnandosi, non riesce a far ridere come tanti giornalisti sportivi, uno dei
quali, molto snob, non ha la scrivania ma un soglio dal quale pontifica su
tutto, che chiama le società Clubs e il gioco del calcio, Football.
VIVA MARTUFELLO!
LUCIANO COMASCHI