7/2/2002 |
c' è posta per noi
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Questione di corna
Trovo scandaloso il comportamento di Maresca dopo il gol del pareggio juventino nel
derby.D'accordo esultare, ma farlo in modo così irriverente, e scappando via poi negli spogliatoi senza avere nemmeno il coraggio di affrontare gli avversari, denota una mancanza di sportività davvero fuori dal comune.Per non parlare poi delle dichiarazioni del suo allenatore Marcello
Lippi: è comprensibile che il suo ruolo gli imponga di difendere un giocatore della squadra, ma di qui a qualificare l'exploit di Maresca un comportamento goliardico, normale e anzi quasi dovuto, costituisce un precedente di indubbia pericolosità in uno sport, qual'è il calcio, già continuamente costellato di episodi non proprio educativi.La "promozione" di Maresca a titolare nella partita giocata stasera contro il Deportivo conferma inoltre nei fatti quale sia il suo pensiero.
Evidentemente, un pareggio (sudato) contro una squadra tecnicamente inferiore giustifica, nella mente del giocatore, un'esultanza così anomala.Visto il risultato di stasera, c'è da aspettarsi che al suo prossimo gol, quale che sia la competizione, Maresca si esibisca in un cabaret degno del migliore
Zelig. Chissà che poi non finisca sugli schermi di Italia 1...
Federico
Agliata
Del
gesto di esultanza di Maresca, nell' Italia del pallone, si è
parlato sicuramente troppo. E' addirittura vergognoso rilevare
come la questione, più attinente al folklore che al calcio vero
e proprio, abbia conquistato le pagine dei giornali e gli spazi
televisivi di quasi una settimana.
Ciò sarebbe stato senz' altro più digeribile se non avesse
sottratto spazio ad un argomento certo più interessante e
"calcistico" (in senso proprio): il bellissimo derby
di Torino, una partita sentita dal pubblico, maschia ma
sostanzialmente corretta, incerta fino alla fine, spettacolare
nella sua evoluzione.
il vero delitto è questo: accantonare una partita per discutere
dell' esultanza di un giocatore.
Noi di Pallainrete abbiamo cercato di riequilibrare gli spazi e
i tempi: fino ad oggi abbiamo parlato della partita, attraverso
l' editoriale e "la domenica delle curve". Adesso
veniamo a Maresca, aprendo non un "caso" nazionale, ma
una breve parentesi.
I partiti sono tanti: quelli del "no", in cui possiamo
inserire l' opinione del nostro lettore (e di molti altri) e
quelli del "sì", sostenuti per lo più dal popolo
bianconero. Vi sono ovviamente anche tante posizioni intermedie:
Maresca ha sbagliato, perché mentre Ferrante ha esultato alla
maniera del Toro, senza provocare gli avversari; Maresca ha
fatto bene a fare le corna ma non a sputare in faccia a Comotto
(sulla censurabilità di questo secondo gesto si è tutti d'
accordo, in verità); Maresca ha fatto bene a fare le corna ma
non a scappare negli spogliatoi; Maresca a fatto male a fare le
corna ma (visto il clima rovente a fine partita) bene a scappare
negli spogliatoi; Maresca aveva il diritto di esultare in quel
modo ma poteva risparmiarselo; Maresca stava solo vivendo il
clima degli sfottò del derby, vi ricordate di Totti (l'
irriverente maglietta "purgativa" mostrata ai laziali
dopo un gol)? Maresca ha fatto male perché poteva provocare
incidenti fra tifoserie; Maresca ha fatto bene perché ha
seguito l' istinto (argomento pericoloso...).
Basta. Ci piace fermarci qui. Lasciare a chi legge il diritto di
farsi un' opinione propria, ma anche quello di pensare ad altro,
al calcio giocato. Ci piace come Camolese abbia aggirato l'
argomento Maresca nel dopo partita. A pochi giorni da Sanremo,
la parola "corna" ci vien voglia di associarla solo al
volto della bella Luisa Corna, valletta di Controcampo e
prossima protagonista di un duetto con Fausto Leali. A loro,
tralasciando Maresca, i nostri migliori auguri.
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